Qual è l’autonomia delle auto elettriche diventa una delle domande più comuni per i potenziali acquirenti che stanno considerando il passaggio all’elettromobilità. L’autonomia indica la distanza che un’auto elettrica può percorrere con una singola carica della batteria ed è un fattore cruciale nella decisione di acquisto. Negli ultimi anni, i produttori hanno fatto progressi significativi in questo settore e i modelli attuali offrono un’autonomia notevolmente maggiore rispetto ai loro predecessori.
L’autonomia reale delle auto elettriche moderne
Le auto elettriche moderne offrono autonomie sufficienti per le esigenze quotidiane della maggior parte dei conducenti. I modelli base di solito raggiungono tra i 200 e i 300 chilometri con una singola ricarica, mentre i modelli premium con batterie più grandi offrono oltre 500 chilometri di autonomia.
La Tesla Model S Long Range può percorrere fino a 650 chilometri, la Porsche Taycan circa 450 chilometri e la Volkswagen ID.3 circa 420 chilometri secondo lo standard WLTP.
Va notato che le autonomie indicate sono solitamente misurate secondo un ciclo di test standardizzato, il WLTP (Worldwide Harmonised Light Vehicle Test Procedure), che rappresenta condizioni di guida più realistiche rispetto al più vecchio standard NEDC, e l’autonomia reale in condizioni reali spesso differisce dai dati ufficiali.
Nella guida quotidiana ci si può aspettare un’autonomia inferiore di circa il 10-20% rispetto a quella indicata, a seconda di numerosi fattori. L’autonomia delle auto elettriche nella pratica dipende fortemente dallo stile di guida, dalle condizioni meteorologiche e dal terreno su cui si guida.
È interessante notare che gli studi dimostrano che lo sloveno medio percorre meno di 50 chilometri al giorno, il che significa che anche le auto elettriche con un’autonomia minore coprono le esigenze quotidiane della maggior parte dei conducenti.
Fattori che influenzano l’autonomia dell’auto elettrica
L’autonomia dell’auto elettrica non è un valore costante, ma varia a seconda di diversi fattori. Uno dei più importanti è la temperatura ambiente. Nei freddi mesi invernali l’autonomia può ridursi del 30-40%, poiché le batterie funzionano meno efficientemente a basse temperature, e il riscaldamento aggiuntivo dell’abitacolo consuma più energia.
Anche lo stile di guida ha un grande impatto. Accelerazioni aggressive e la guida ad alta velocità riducono notevolmente l’autonomia. Guidare in autostrada a 130 km/h può ridurre l’autonomia del 25% rispetto alla guida a 90 km/h, poiché l’aumentata resistenza dell’aria causa un maggiore consumo di energia.
La topografia del terreno è un altro fattore chiave. Guidare in salita richiede più energia, mentre guidare in discesa consente la frenata rigenerativa, restituendo energia alla batteria. In Slovenia, con il suo terreno vario, questo dovrebbe essere preso in considerazione nella pianificazione del percorso.
L’uso del climatizzatore o del riscaldamento influisce anche sull’autonomia. Le moderne auto elettriche sono quindi spesso dotate di pompe di calore, che sono più efficienti dal punto di vista energetico rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali.
L’età della batteria è un altro fattore, poiché le batterie perdono capacità nel tempo. La maggior parte dei produttori garantisce che le batterie dopo 8-10 anni di utilizzo o dopo aver percorso 160.000-200.000 chilometri mantengano almeno il 70% della loro capacità originale.
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Come aumentare l’autonomia di un’auto elettrica
Esistono diversi modi in cui i conducenti possono aumentare l’autonomia del proprio veicolo elettrico. La modalità di guida Eco, offerta da quasi tutte le auto elettriche, ottimizza il consumo energetico limitando la potenza di accelerazione e regolando il climatizzatore.
La frenata rigenerativa è una tecnologia che converte l’energia cinetica del veicolo durante la frenata in energia elettrica. Utilizzando efficacemente la frenata rigenerativa è possibile aumentare l’autonomia del 10-15%.
Molti conducenti di auto elettriche praticano la guida con un solo pedale (One-Pedal-Driving), dove la maggior parte della frenata avviene tramite il sistema di recupero anziché tramite i freni.
Il preriscaldamento o il preraffreddamento del veicolo durante la ricarica è un’altra strategia efficace. Quando l’auto è collegata alla rete elettrica, è possibile riscaldare o raffreddare l’abitacolo prima di iniziare la guida, senza consumare energia dalla batteria.
Una pressione degli pneumatici correttamente mantenuta e la rimozione del peso superfluo dal veicolo contribuiscono anch’esse a una migliore autonomia. Già 0,5 bar di pressione insufficiente negli pneumatici possono aumentare il consumo energetico del 5%.
La pianificazione intelligente del percorso, che tiene conto delle stazioni di ricarica e della topografia del terreno, aiuta nei viaggi più lunghi. Le moderne applicazioni di navigazione, come ABRP (A Better Route Planner), possono aiutarti a ottimizzare il percorso tenendo conto dell’autonomia del tuo veicolo e delle stazioni di ricarica disponibili.
Qual è l’autonomia delle auto elettriche rispetto alle auto a benzina
Sebbene l’autonomia delle auto elettriche stia aumentando, è ancora inferiore a quella dei veicoli a benzina; un’auto a benzina media può percorrere 700-900 chilometri con un pieno, mentre le auto elettriche di fascia media raggiungono i 300-400 chilometri.
Tuttavia, è importante notare che le auto elettriche si ricaricano in modo diverso rispetto a quelle a benzina. Mentre un’auto a benzina viene solitamente rifornita solo quando il serbatoio è quasi vuoto, le auto elettriche vengono spesso ricaricate quotidianamente a casa o al lavoro, in modo che ogni giorno inizi con il “serbatoio pieno”.
Per i viaggi più lunghi, l’infrastruttura delle stazioni di ricarica rapida è fondamentale. Le moderne stazioni di ricarica rapida consentono di caricare la batteria dal 10% all’80% in circa 30 minuti, il che rende possibili viaggi più lunghi ragionevolmente veloci con soste intermedie.
È interessante notare che gli studi dimostrano che i proprietari di auto elettriche, dopo una fase iniziale di adattamento, raramente citano l'”ansia da autonomia” come un problema serio nella vita quotidiana. La maggior parte dei conducenti impara rapidamente come ottimizzare l’autonomia del proprio veicolo e pianificare le ricariche.
Il futuro dell’autonomia delle auto elettriche
La tecnologia delle batterie si sta sviluppando a una velocità fulminea e promette autonomie ancora maggiori in futuro. Produttori come Tesla, Volkswagen e Mercedes-Benz stanno investendo miliardi nello sviluppo di batterie di prossima generazione che consentiranno autonomie più lunghe, ricariche più veloci e una maggiore durata.
Le batterie a stato solido rappresentano la prossima grande rivoluzione in questo campo. Queste batterie promettono una densità energetica fino all’80% superiore rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio, il che potrebbe aumentare l’autonomia delle auto elettriche a oltre 1000 chilometri con una singola ricarica.
Anche l’infrastruttura di ricarica si sta sviluppando rapidamente. In Slovenia sta crescendo il numero di stazioni di ricarica rapida, il che riduce l’ansia da autonomia nei viaggi più lunghi.
L’Unione Europea ha adottato obiettivi ambiziosi per l’espansione della rete di ricarica lungo i principali corridoi di trasporto.
È difficile prevedere come sarà l’autonomia delle auto elettriche tra cinque o dieci anni. Tuttavia, le tendenze mostrano che le autonomie diventeranno paragonabili a quelle dei veicoli a benzina e i tempi di ricarica si ridurranno ulteriormente. Ciò eliminerà uno dei principali ostacoli a una più ampia accettazione dell’elettromobilità.
I produttori di automobili annunciano che entro il 2025 arriveranno sul mercato modelli con un’autonomia superiore a 700 chilometri secondo lo standard WLTP, il che ridurrà ulteriormente la differenza tra veicoli elettrici e veicoli a benzina.